22 settembre 2006

Juventopoli

La Juventus rubava. Questo fatto è noto e risaputo, come la Terra che gira intorno al sole. Hanno poco da fare le vittime e le pecorelle smarrite, inveendo contro Guido Rossi perchè 7 anni fa faceva parte del consiglio di amministrazione dell'Inter.
Luciano Moggi e Antonio Giraudo avevano creato un sistema intimidatorio, per il quale non c'era nemmeno bisogno di corrompere arbitri e designiatori. Sapevano già ciò che dovevano fare, se avrebbero voluto continuare a godere dei lauti "rimborso spese" cui hanno diritto arbitri, guardalinee, designatori (chissà che montagna di tasse che pagano...). Sono arrivati a dire che non bisogna punire la società, perchè ha cacciato le "mele marce" e perchè sarebbero stati puniti eccessivamente i tifosi.
Da subito ho pensato: ma dopo 13 anni si sono accorti che erano mele marce? In ogni caso, anche se così fosse, è un discorso che non sta nè in cielo nè in terra. Qualsiasi società per azioni paga le colpe dei propri dirigenti.
Successivamente si sono ricordati dei tifosi. Il rispetto per loro in questi ann si è visto soprattutto con un aumento spropositato dei biglietti(mantenere arbitri e dirigenti federali costa).
Hanno avuto enorme considerazione quando hanno giocato due finali europee casalinghe in altri stadi (Milano per la coppa Uefa persa col Parma, addirittura Palermo per quella di supercoppa europea contro il PSG).
La Fiorentina che si giustifica dicendo che era legittima difesa...Un reo confesso che chiede l'assoluzione...
Il Milan denigra il colaboratore Meani...era un mentecatto, un precario che millantava...Un millantatore da 70.000 euro l'anno. I collaboratori di Galliani e Berlusconi hanno sempre avuto la tendenza a compiere reati per il bene delle aziende, ma sempre all'insaputa dei dirigenti...

Se la Risposta è "Cristo", la domanda è Sbagliata

Recentemente si è tornati a parlare con insistenza del presunto scontro tra civiltà, tra il mondo orientale e quello occidentale. Sarebbe più corretto dire tra musulmani e occidentali. In realtà non c'è nessuna differenza fra tutti i religiosi praticanti, a prescindere da quale sia il nome del Dio adorato.
Le libertà civili conquistate, sono state ottenute NONOSTANTE la Chiesa Cattolica. Ora sedicenti politici (lega in testa, all'origine fortemente anticlericale) sbraitano il contrario. Il fatto è che i nostri diritti di cittadini ci permettano di regolarci come ci pare. Al contrario della fede. Il cattolicesimo è fortemente intollerante come qualsiasi altra religione. Fortunatamente è frequentata da un numero enorme di ipocriti che non mette in pratica i precetti cui affermano credere. Si ha la tendenza a pescare qua e là ciò che aggrada e scartare il resto. Vengono rispettate alcune regole perché non sono castranti delle proprie libertà individuali. Si va in chiesa per abitudine. si pratica sesso senza alcuna regola, violando l'assurdo precetto del "sesso solo come strumento di procreazione". Assurdo per me che in Chiesa non ci vado da anni, non dovrebbe esserlo per chi frequenta certi posti. Dall'autorità religiosa (dal papa e dai vari Ruini) vengono discriminati omosessuali, conviventi, divorziati, vietando loro di accedere ai sacramenti; anche se in realtà solo per i comuni mortali (vedi Berlusconi e Pierferdinando-le famiglie prima di tutto-Casini per esempio; divorziati e sempre in prima fila per comunicarsi).
Spesso la religione è usata come paravento anche dai nostri governanti. Non è necessario andare in Iran per vedere quotidianamente ingerenze religiose nella vita laica e sociale di uno Stato.
Quando, dopo un voto in parlamento importante come quello sulla legge riguardante la procreazione assistita, sento commentare, con molto autocompiacimento, dai vari Rutelli (ex radicale…), Bobba (Dl), Casini(Udc) e mi fermo perché l’elenco sarebbe infinito, che hanno votato secondo la loro fede cattolica, mi viene da pensare che anche l’Italia è una Teocrazia.
La discussione sui Pacs va avanti dalla campagna elettorale, senza che sia ancora arrivata ad una soluzione. Vorrei ricordare che i parlamentari godono già di questo privilegio. A differenza di noi comuni mortali, che dobbiamo ascoltarli mentre si accapigliano dicendo che i Pacs sono contro la morale cattolica. Non è vero, secondo me. Ma anche se lo fosse? Mi risulta che non esista nessuna religione di Stato. Ognuno è libero di rispettare (o non rispettare) qualsiasi dogma religioso. Ma se lo stesso dogma diventa legge dello Stato obbliga tutti a rispettarlo.
Di seguito pubblico un articolo di Milena Gabbanelli, apparso circa un anno fa su Io Donna, inserto del Corriere della Sera. Una segnalazione: il titolo di questo post è una battuta di Daniele Luttazzi.
La signora Adele Parrillo, due anni fa, ha perso a
Nassirya il suo compagno Stefano Rolla, ucciso da un
attacco kamikaze insieme a 18 connazionali. Lei però
non ha diritto al risarcimento che spetta ai familiari
delle altre vittime, perchè i due non erano sposati.
In Italia chi convive anche da molti anni fuori dal
matrimonio non può chiedere permessi di lavoro epr
assistere il partner che si ammala gravemente, non può
continuare a vivere nell'appartamento del convivente
deceduto senza il permesso dei parenti più prossimi,
non ha diritto alla pensione di reversibilità. Circa 7
milioni di coppie di fatti devono ricorrere a
contratti privati che non hanno valore giuridico. In
molti paesi europei il patto civile di solidarietà
(pacs) dà alle persone che convivono da più di tre
anni alcuni dei diritti patrimoniali che hanno le
persone sposate. In Italia invece, fuori dal
matrimonio, i diritti dei conviventi sono garantiti
solo agli "eletti". Eletti in parlamento! Infatti
senatori e deputati possono estendere l'assistenza
sanitaria integrativa interna (e fin qui niente da
dire) ai loro conviventi, i quali possono però godere
della pensione di reversibilità. E' sufficiente una
comunicazione di convivenza scritta dal parlamentare
che ne fa richiesta. Oggi gli stessi detrattori dei
pacs, laici e cattolici, non hanno chiesto
l'abolizione di questo regolamento. Ci vuole una
bella faccia tosta, per non dire qualcosa d'altro, a
non estendere a tutti un privilegio che a montecitorio
esiste già da 10(dieci) anni!!

14 settembre 2006

Bacco e Tabacco consumo per ore...


Ho sempre pensato che alcol e fumo, se consumati in dosi appropriate, aiutino a mantenere una certa linea.
Così mi sembra un po' troppo però...

13 settembre 2006

I veri Santi della Chiesa Cattolica



«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine", scrive senza imbarazzo il Sommo Pontefice, "con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II».
Occorre scrivere altro? nulla se non SANTO SUBITO!!

RaiSport

Il problema principale della testata rai sport è lo stesso che attanaglia tutta l'azienda pubblica/partitica. Non c'è meritocrazia e chi avanza fino ai vertici lo fa grazie all'umidità della propria lingua, oppure per la quantità di santi in paradiso. Il fatto su cui volevo focalizzare l'attenzione è che raisport rientra nelle solite bieche lottizzazioni politiche. La testata sportiva non è che un'altra casella da riempire. Solo che qui la cosa è molto più evidente. Permettere di gestire ad una persona totalmente priva di cultura sportiva e di mera conoscenza delle varie realtà delle diverse discipline, mi sembra una cosa grave oltre che insensata. Questo porta inevitabilmente a un prodotto scadente, merito anche dell'incompetenza cronica dei giornalisti. Perchè gli eventi sportivi prodotti da Sky e Mediaset sono sempre di una qualità infinitamente superiori? La risposta è semplice. I responsabili non vengono scelta su base politica, ma per le loro effettive capacità. Prendiamo ad esempio Giorgio Terruzzi. Secondo voi sarebbe sopravvissuto ai cinque anni di governo Berlusconi se fosse stato un dipendente rai? Non credo. Da un certo punto di vista, se escludiamo gli argomenti politico-economici sia nazionali sia internazionali, sulle reti del Biscione si ha una maggiore libertà. Si lavora per passione e non perchè si è lottizzati o per il proprio cognome (vero Tosatti?).
la rai inoltre spreca una montagna di denaro (pubblico, non partitico). Per la partita Francia-Italia di settembre, sono stati mandati a Parigi, se non ricordo male, sei giornalisti. Mi chiedo a far che cosa....Per sapere in tempo reale se Donadoni è seduto o in piedi, oppure se Domenech si sta scaccolando? Vi ricordate il motomondiale sulla Rai? Era seguito dalla metà della gente rispetto a quando è passato su Italia 1. Perchè? Forse perchè al posto di un personaggio triste e disinformato come Federico Urban, mediaset propone una coppia divertente, dinamica e competente come Meda e Reggiani più altri due brillanti cronisti come Beltramo e Porta. La professionalità non sta di casa alla Rai. Stella Bruno è inviata sui circuiti in tutto il mondo e non solo non sa l'inglese, ma mi sembra che abbia grossi problemi anche con l'italiano. Oltre a non capire nulla nè di motori nè di automobilsmo (la Ferrari ha perso UN differenziale...meno male che ne ha altri 8...) Mazzoni gli basta dire "mical sciumache" ed è a posto; Piola si perde parlando di flap e chili di benzina...Fortunatamente qualche eccezione c'è: Ettore Giovannelli, che non mi stupirebbe se intervistasse l'ormai ex titolare della Midland in russo, e Ivan Capelli.
Bragagna è la mosca bianca. preparato su una quantità di sport infinita e diversi tra loro.
Ma se guardiamo ai giornalisti del calcio, c'è da mettersi le mani nei capelli:Mazzocchi, Paris, Failla, Galeazzi... Sono i peggiori e i più impreparati non solo delle reti nazionali, ma anche di tutti i canali locali.
E' ora di finirla di avere un servizio scadente e in questo caso non mi riferisco solo alla produzione di eventi sportivi. Liberiamo la rai dalla morsa dei partiti e potremo finalmente godere di un servizio veramente pubblico e all'altezza di una nazione Europea.

Calcio Marcio 3a Puntata

Il covo di comunisti della procura di Milano (non ricordo se queste parole le pronunciò prima Berlusconi o un certo Salvatore Riina), però non è d'accordo e prende in mano l'inchiesta per competenza territoriale. Qui Borsano spiega di aver trattato Lentini solo con Galliani, il quale lo aveva però assicurato del fatto che Berlsuconi aveva aderito pienamente al progetto.
Un consulente legale del Torino, Salvatore Scalise, conferma che le azioni della società erano state consegnate in pegno ai vertici del milan.
L'avvocato Franzo Grande Stevens, legale della Juventus, ricorda che anche la signora era sulle tracce di Lentini, ma Borsano gli disse che esisteva già un accordo con il Milan. Lentini avrebbe preferito rimanere a Torino, anche a costo di passare alla Juve, ma quando aveva tentato di opporre resistenza al trasferimento era stato portato davanti ai dirigenti del Milan(che ricordiamolo controllavano anche il Torino) e gli mostrarono un contratto che prevedeva il pagamento di una forte penale da parte del Torino in caso di mancata cessione del calciatore.
La vicenda si chiude qui. Il Torino di quegli anni ha rischiato di fallire più volte, trascinadosi pieno di debiti fino al fallimento vero e proprio dell'anno scoros. La società rilevata da Cairo ora sembra in salute, forse anche perchè l'editore Torinista è tanto vicino ad ambienti Gallianesi/Berlusconiani. Questo non è che un esempio dello schifo che c'è in questo mondo. Provate voi a non pagare l'Ici un anno... Spesso penso che chi entra nel calcio lo faccia per riciclare montagne di denaro evaso o addirittura sporco. Poi dopo aver commesso reati a non finire si rivolgono alla piazza. Si ricordano dei tifosi e chiedono che non venga punita la società, proprio per salvaguardare i tifosi. Mi rivolgo agli Juventini. Vi sentivate salvaguardati dalla società di Moggi e Giraudo, quando vendevano biglietti di curva del Delle Alpi a 45/50 euro?

Marciume nel calcio 2a puntata

Ed ora ci occupiamo della parte un po' più sportiva, se così si può dire.
A rivelare i loschi affari dei due club è lo stesso Borsano, davanti ai Pubblici Ministeri (comunisti ante litteram, visto che alla discesa in campo mancano due anni). Borsano spiega di aver trattato direttamente con Galliani la cessione di Lentini, fuori dal periodo consentito per la contrattazione dei giocatori, cioè nel marzo del 1992. Il Toro e il suo presidente sono già in una marea di guai finanziari e chiede un anticipo al Milan sul prezzo del cartellino. Galliani paga i primi 5 miliardi, ovviamente fuoribusta. Ma non si fida di Borsano. La società milanese pretende garanzie e ottiene in pegno il pacchetto azionario del Torino, ancora controllato da Borsano. Così Silvio Berkusconi si ritrova in mano due team di serie A, cosa vietata in tutti i regolamenti Figc.
Il 22 aprile 1992 Milan e Torino si sfidano in una partita epica piena di colpi di scena. Incredibilmente però finisce in parità (2-2), senza vincitori. Il conflitto di interessi per quest'uomo è una scelta di vita, ma la giustizia sportiva non fa nulla. La corte federale punisce solo Borsano, l'unico reo confesso dello scandalo. La corte, dove è presente anche un certo Filippo Mancuso, futuro ministro di Grazia e Giustizia e poi deputato di forza italia, assolve Galliani perchè "il fatto non costituisce illecito disciplinare per mancanza di dolo". Poverino, non l'ha fatto apposta.... (continua)

Marciume Calcistico-1a Puntata

Il calcio è marcio. Una delle squadre che meglio rappresentano il malaffare è sicuramente il Milan. I suoi dirigenti, in testa Galliani e Berlusconi, rappresentano l'emblema di questa sporcizia iniziata non a maggio con lo scandalo delle intercettazioni(lo scandolo sono il contenuto non le intercettazioni in sè...), ma anni fa. Questi sedicenti personaggi liberali hanno cominciato a delinquere (nel mondo del calcio) con il passaggio di Lentini dal Torino al Milan del 1992. In quegli anni il gruppo fininvest ha fra i suoi quadri il signor Massimo Maria Berruti, ex finanziere e poi avvocato, arrestato nel 94 per i depistaggi dell'indagine sulle mazzette alle fiamme gialle ed eletto nel 96 deputato della repubblica. Ovviamente in Forza Italia... Rieletto nel 2001 e nel 2006, è stato condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento nelle tangenti alla guardia di finanza.
Berruti e Berlusconi si conoscono da circa trent'anni. Da quando come finanziere, è assegnato all'indagine su varie esportazioni di valuta nei confronti di una società del gruppo fininvest (la edilnord). Le fiamme gialle volevano sapere perchè Berlusconi avesse prestato fideiussioni personali in favore dell'Edilnord Centri Residenziali e della Sogeat, due società il cui capitale ufficialmente era controllato da non meglio specificati soci svizzeri. Berruti non batte ciglio e da lì a poco lascia la finanza per passare prima da uno studio legale e poi, come già detto entra in fininvest, dove ricopre mansioni sempre più delicate. Tra i suoi compiti ufficiali c'è quello di dare una veste giuridica ai contratti del Milan per l'acquisto di giocatori e lo sfruttamento della loro immagine. Segue l'arrivo a Milano di Gullit e anche quello controverso di Lentini. Passa dal Torino del presidente (socialista come Craxi...) Borsano alla società di via Turati ufficialmente per 18 miliardi. Questa operazione costerà a Berruti, Galliani e Berlusconi un processo per falso in bilancio. Secondo l'accusa, di fianco ai 18 miliardi c'era anche un cospicuo conguaglio in nero. Circa 10 miliardi usciti dalle casse estere del biscione e mai ripirtati in contabilità. Metà di questo nero finì nelle tasche di Borsano, tramite un bonifico della fininvest service di Lugano. Altri 5 miliardi vengono pagati da una società panamense, la New Amsterdam Sa. (continua)

Ciao Tony

E' di oggi la notizia del ritiro di Tony Kukoc, una delle prime stelle europee che hanno brillato per anni anche oltre oceano. Campione mondiale con la Yugoslavia e argento olimpico con la Croazia, ha giocato anche da noi con Treviso, prima di volare a Chicago. Finisce la carriera a 38 anni, come il nostro Coldebella...

Le outsider: Virtus Bologna/ Varese

Sono due buone squadre che potrebbero essere un po' la sorpresa di questa stagione. La virtus se le va tutto bene potrebbe addirittuara arrivare alle semifinali di play-off. Ha perso Bluthental passato all'altra torre, ma ha trattenuto Drejer e si è assicurata un giocatore affidabile come Michelori. A portar palla di fianco a Di Bella ci sarà il "giovane" Best, con tanti anni nba sulle spalle.
Varese ha lasciato libero Farabello e ha perso Andrea Meneghin, anche se era più di un anno che non vedeva il campo. Ha comprato un quattro molto atletico come Delonte Holland, proveniente da Teramo e ritorna uno della Varese della stella, Galanda, chiamato ancora una volta all'ennesima stagione del riscatto. Chissà, forse l'estate senza impegni gli ha fatto bene. Infine ottimo l'acquisto del play sloveno Capin. Buon giocatore che ha grosso potenziale. Vedremo quanto saprà dare alla squadra.

12 settembre 2006

Numero .5 Napoli

Napoli probabilmente ripeterà le cose buone viste l'anno scorso, anche se priva di un tuttofare micidiale come Greer. Il maggior problema sarà per loro gestire il doppio impegno con l'eurolega. Ha confermato molti giocatori dell'anno scorso, tranne il già citato Greer e la guardia Stefannson partita per la Spagna. In sostituzione è arrivato Trepagnier, già visto da queste parti un paio di anni fa e un giocatore forse un po' sottovalutato come Malaventura. Mi sembra che abbia un buon reparto lunghi (Sesay, Rocca, Cittadini) e molte guardie con punti nelle mani.
Da scoprire quale impatto avrà con l'Italia Brown, colui che dovrà raccogliere l'eredità di Greer.

Numero 4. Siena

Siena ha una squadra che sulla carta è più competitiva di quella dell'anno scorso. Darà fastidio a tutte. Dal perimetro è pericolosa con Mr. 10/10 Mc Intyre e il confermato Kaukenas. Anche Siena mi pare priva di un centro che possa dare fiato a Eze, a parte Helliwell che non mi sembra all'altezza. Confermati il baby fenomeno Datome e il play Pecile, che se è quello visto ai mondiali raramente vedrà il campo. Di certo è un paio d'anni che è sfortunata con la scelta degli americani. L'anno scorso i vari Thomas ed Hamilton che litigavano con tutti. Quest'anno il neo acquisto Baxter che rischia anni di galera per aver sparato vicino alla casa bianca.
L'andamento della squadra dipenderà dalla stagione di Stonerook, che è il collante fra i reparti. Un giocatore che tutti i coach vorrebbero, capace di coprire tutti e cinque i ruoli.
L'incognita sarà l'impatto che Pianegiani avrà al primo anno di serie A su una panchina così importante e con una eredità abbastanza pesante.

Roma: la squadra del mistero

Ha cambiato Pesic con Repesa, che a un mese dall'inizio del campionato non ha ancora diretto un allenamento perchè impegnato con la Croazia alle qualificazoni europee. Finora ha condotto un mercato incomprensibile. Indicata da "esperti" come favorita n.1 del campionato, si ritrova con 9 giocatori sotto contratto, gli stessi dell'anno scorso più Garri per fine prestito e Moiso, centro francese scelto al draft del 2000. In meno Ekezie, Helliwell e M. Pesic (non grandissime perdite gli ultimi due nomi). Era a un passo da commettere una follia, spendendo quasi 2 milioni per acquistare Belinelli. Non mi sembra all'altezza delle altre pretendenti, soprattutto se il roster resterà questo. in più dovrà affrontare un duro impegno come l'eurolega. Secondo me gli mancano almeno 4 giocatori. Rischia altrimenti di ripetere la stagione dell'anno scorso di Milano.

Favorita N.2 : Fortitudo Bologna

Un gradino sotto Treviso. Si è liberata di Repesa. Ottima cosa (molti non saranno d'accordo). Roster profondo e nomi importanti nel ruolo di play. Edney è una vecchia conoscenza, già visto a Treviso e a Roma. Forse troppa abbondanza in questo ruolo. In ordine di "importanza": Edney, Hamann, Cavaliero, Rombaldoni e Fultz. Si è trovata a dover sostituire ancora una volta buona parte della squadra, presidente e forse team manager compresi. Ha perso Diawara e Lorbek volati in NBA, Bagaric in ACB, Becirovic in Grecia e il trio Garris-Green-Watson passati a Milano. Da valutare Janicenoks (da C.d'orlando) e il ritorno di Evtimov proveniente anche lui dalla sicilia. Ha tenuto Belinelli, destinato in NBA dove farà sicuramente bene, è il tipico giocatore "americano", da 15-20 tiri a partita. Mi sembra coperta in ogni ruolo, con un ottimo e abbondante reparto esterni, ma forse un po' carente di lunghi( manca un sostituto vero di Bagaric). Frates saprà metterci del suo. Finalmente una grande per un coach preparato come lui.

Le favorite del campionato di Basket: Treviso

Come favorita di questa stagione metterei in pole Treviso. Ha perso giocatori importanti (Siskauskas, Nicholas, Bargnani) oltre a Gherardini, ma mi sembra che abbia fatto un ottimo mercato. The magician sarà sostituito dall'ormai affermato Gigli, che è molto migliorato sia tecnicamente, ora ha un buon tiro da tre come è normale che sia per un 4 moderno, sia sotto il piano difensivo, che a mio modo di vedere è sempre stato il suo punto debole. Nel reparto lunghi si sono assicurati Joey Beard da Reggio Emilia e soprattutto hanno trattenuto Markus Goree, forse il migliore centro del campionato, che può essere pericoloso anche da ala grande. Bisognerà valutare i nuovi americani, ma sembra completa in ogni reparto. Avranno qualche difficoltà all'inizio in cabina di regia dato il grave infortunio di Nik Zisis, ma Mordente, Santangelo e all'occorrenza Soragna, sapranno supplire adeguatamente all'assenza del play campione d'Europa 2005. La panchina mi sembra abastanza profonda, è rimasta una squadra da top 16 in eurolega e chi ha velleità di scudetto dovrà passare da qui.

Capitolo a parte: Olimpia Milano

come primo "articolo" di questo che vuole essere un blog sportivo ma non solo, mi limiterò a scrivere del precampionato dell'Olimpia AJ Milano.
Dopo una campagna acquisti difficile da valutare e dove si sono commessi vari errori (vedi la cessione di Cavaliero) la squadra ha avuto un andamento altalenante. Due sconfitte su due nel torneo di S. Vito al Tagliamento contro due formazioni non di primissimo piano come Udine e soprattutto Rieti di coach Lardo, sono state per me un campanello d'allarme. Vero che manca un mese all'inizio della stagione e Milano era senza l'acciaccato Bulleri (mi aspetto molto da lui quest'anno), però non sono bei segnali. Ottimo il precampionato fin qui dei nuovi acquisti Tusek e Green, ma forse ci manca ancora qualcosa sotto canestro. La speranza è di essere in lotta per le posizioni di vertice, a differenza dell'anno scorso.