13 settembre 2006

Calcio Marcio 3a Puntata

Il covo di comunisti della procura di Milano (non ricordo se queste parole le pronunciò prima Berlusconi o un certo Salvatore Riina), però non è d'accordo e prende in mano l'inchiesta per competenza territoriale. Qui Borsano spiega di aver trattato Lentini solo con Galliani, il quale lo aveva però assicurato del fatto che Berlsuconi aveva aderito pienamente al progetto.
Un consulente legale del Torino, Salvatore Scalise, conferma che le azioni della società erano state consegnate in pegno ai vertici del milan.
L'avvocato Franzo Grande Stevens, legale della Juventus, ricorda che anche la signora era sulle tracce di Lentini, ma Borsano gli disse che esisteva già un accordo con il Milan. Lentini avrebbe preferito rimanere a Torino, anche a costo di passare alla Juve, ma quando aveva tentato di opporre resistenza al trasferimento era stato portato davanti ai dirigenti del Milan(che ricordiamolo controllavano anche il Torino) e gli mostrarono un contratto che prevedeva il pagamento di una forte penale da parte del Torino in caso di mancata cessione del calciatore.
La vicenda si chiude qui. Il Torino di quegli anni ha rischiato di fallire più volte, trascinadosi pieno di debiti fino al fallimento vero e proprio dell'anno scoros. La società rilevata da Cairo ora sembra in salute, forse anche perchè l'editore Torinista è tanto vicino ad ambienti Gallianesi/Berlusconiani. Questo non è che un esempio dello schifo che c'è in questo mondo. Provate voi a non pagare l'Ici un anno... Spesso penso che chi entra nel calcio lo faccia per riciclare montagne di denaro evaso o addirittura sporco. Poi dopo aver commesso reati a non finire si rivolgono alla piazza. Si ricordano dei tifosi e chiedono che non venga punita la società, proprio per salvaguardare i tifosi. Mi rivolgo agli Juventini. Vi sentivate salvaguardati dalla società di Moggi e Giraudo, quando vendevano biglietti di curva del Delle Alpi a 45/50 euro?