13 settembre 2006

Marciume Calcistico-1a Puntata

Il calcio è marcio. Una delle squadre che meglio rappresentano il malaffare è sicuramente il Milan. I suoi dirigenti, in testa Galliani e Berlusconi, rappresentano l'emblema di questa sporcizia iniziata non a maggio con lo scandalo delle intercettazioni(lo scandolo sono il contenuto non le intercettazioni in sè...), ma anni fa. Questi sedicenti personaggi liberali hanno cominciato a delinquere (nel mondo del calcio) con il passaggio di Lentini dal Torino al Milan del 1992. In quegli anni il gruppo fininvest ha fra i suoi quadri il signor Massimo Maria Berruti, ex finanziere e poi avvocato, arrestato nel 94 per i depistaggi dell'indagine sulle mazzette alle fiamme gialle ed eletto nel 96 deputato della repubblica. Ovviamente in Forza Italia... Rieletto nel 2001 e nel 2006, è stato condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento nelle tangenti alla guardia di finanza.
Berruti e Berlusconi si conoscono da circa trent'anni. Da quando come finanziere, è assegnato all'indagine su varie esportazioni di valuta nei confronti di una società del gruppo fininvest (la edilnord). Le fiamme gialle volevano sapere perchè Berlusconi avesse prestato fideiussioni personali in favore dell'Edilnord Centri Residenziali e della Sogeat, due società il cui capitale ufficialmente era controllato da non meglio specificati soci svizzeri. Berruti non batte ciglio e da lì a poco lascia la finanza per passare prima da uno studio legale e poi, come già detto entra in fininvest, dove ricopre mansioni sempre più delicate. Tra i suoi compiti ufficiali c'è quello di dare una veste giuridica ai contratti del Milan per l'acquisto di giocatori e lo sfruttamento della loro immagine. Segue l'arrivo a Milano di Gullit e anche quello controverso di Lentini. Passa dal Torino del presidente (socialista come Craxi...) Borsano alla società di via Turati ufficialmente per 18 miliardi. Questa operazione costerà a Berruti, Galliani e Berlusconi un processo per falso in bilancio. Secondo l'accusa, di fianco ai 18 miliardi c'era anche un cospicuo conguaglio in nero. Circa 10 miliardi usciti dalle casse estere del biscione e mai ripirtati in contabilità. Metà di questo nero finì nelle tasche di Borsano, tramite un bonifico della fininvest service di Lugano. Altri 5 miliardi vengono pagati da una società panamense, la New Amsterdam Sa. (continua)