22 settembre 2006

Se la Risposta è "Cristo", la domanda è Sbagliata

Recentemente si è tornati a parlare con insistenza del presunto scontro tra civiltà, tra il mondo orientale e quello occidentale. Sarebbe più corretto dire tra musulmani e occidentali. In realtà non c'è nessuna differenza fra tutti i religiosi praticanti, a prescindere da quale sia il nome del Dio adorato.
Le libertà civili conquistate, sono state ottenute NONOSTANTE la Chiesa Cattolica. Ora sedicenti politici (lega in testa, all'origine fortemente anticlericale) sbraitano il contrario. Il fatto è che i nostri diritti di cittadini ci permettano di regolarci come ci pare. Al contrario della fede. Il cattolicesimo è fortemente intollerante come qualsiasi altra religione. Fortunatamente è frequentata da un numero enorme di ipocriti che non mette in pratica i precetti cui affermano credere. Si ha la tendenza a pescare qua e là ciò che aggrada e scartare il resto. Vengono rispettate alcune regole perché non sono castranti delle proprie libertà individuali. Si va in chiesa per abitudine. si pratica sesso senza alcuna regola, violando l'assurdo precetto del "sesso solo come strumento di procreazione". Assurdo per me che in Chiesa non ci vado da anni, non dovrebbe esserlo per chi frequenta certi posti. Dall'autorità religiosa (dal papa e dai vari Ruini) vengono discriminati omosessuali, conviventi, divorziati, vietando loro di accedere ai sacramenti; anche se in realtà solo per i comuni mortali (vedi Berlusconi e Pierferdinando-le famiglie prima di tutto-Casini per esempio; divorziati e sempre in prima fila per comunicarsi).
Spesso la religione è usata come paravento anche dai nostri governanti. Non è necessario andare in Iran per vedere quotidianamente ingerenze religiose nella vita laica e sociale di uno Stato.
Quando, dopo un voto in parlamento importante come quello sulla legge riguardante la procreazione assistita, sento commentare, con molto autocompiacimento, dai vari Rutelli (ex radicale…), Bobba (Dl), Casini(Udc) e mi fermo perché l’elenco sarebbe infinito, che hanno votato secondo la loro fede cattolica, mi viene da pensare che anche l’Italia è una Teocrazia.
La discussione sui Pacs va avanti dalla campagna elettorale, senza che sia ancora arrivata ad una soluzione. Vorrei ricordare che i parlamentari godono già di questo privilegio. A differenza di noi comuni mortali, che dobbiamo ascoltarli mentre si accapigliano dicendo che i Pacs sono contro la morale cattolica. Non è vero, secondo me. Ma anche se lo fosse? Mi risulta che non esista nessuna religione di Stato. Ognuno è libero di rispettare (o non rispettare) qualsiasi dogma religioso. Ma se lo stesso dogma diventa legge dello Stato obbliga tutti a rispettarlo.
Di seguito pubblico un articolo di Milena Gabbanelli, apparso circa un anno fa su Io Donna, inserto del Corriere della Sera. Una segnalazione: il titolo di questo post è una battuta di Daniele Luttazzi.
La signora Adele Parrillo, due anni fa, ha perso a
Nassirya il suo compagno Stefano Rolla, ucciso da un
attacco kamikaze insieme a 18 connazionali. Lei però
non ha diritto al risarcimento che spetta ai familiari
delle altre vittime, perchè i due non erano sposati.
In Italia chi convive anche da molti anni fuori dal
matrimonio non può chiedere permessi di lavoro epr
assistere il partner che si ammala gravemente, non può
continuare a vivere nell'appartamento del convivente
deceduto senza il permesso dei parenti più prossimi,
non ha diritto alla pensione di reversibilità. Circa 7
milioni di coppie di fatti devono ricorrere a
contratti privati che non hanno valore giuridico. In
molti paesi europei il patto civile di solidarietà
(pacs) dà alle persone che convivono da più di tre
anni alcuni dei diritti patrimoniali che hanno le
persone sposate. In Italia invece, fuori dal
matrimonio, i diritti dei conviventi sono garantiti
solo agli "eletti". Eletti in parlamento! Infatti
senatori e deputati possono estendere l'assistenza
sanitaria integrativa interna (e fin qui niente da
dire) ai loro conviventi, i quali possono però godere
della pensione di reversibilità. E' sufficiente una
comunicazione di convivenza scritta dal parlamentare
che ne fa richiesta. Oggi gli stessi detrattori dei
pacs, laici e cattolici, non hanno chiesto
l'abolizione di questo regolamento. Ci vuole una
bella faccia tosta, per non dire qualcosa d'altro, a
non estendere a tutti un privilegio che a montecitorio
esiste già da 10(dieci) anni!!

1 Comments:

Anonymous rip said...

Pacs in terra agli uomini di buona volontà.

22/9/06 4:40 PM  

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